Radici di Comunità

Dettagli Progetto

A luglio 2018 l’Associazione Ce.R.F. vince il Bando “Radici di comunità 2017” – GER – 00869, di cui è capofila il CEMEA del Mezzogiorno Onlus. Il progetto coinvolge una rete regionale di 28 partners tra Enti del terzo settore di Roma (Municipi V e III), Nettuno, Anzio, Latina, Subiaco; Scuole partner localizzate in quei territori e Comuni di Latina e Subiaco.
Si tratta di uno dei progetti di contrasto alla povertà educativa minorile – nell’ambito dei bandi denominati “Nuove generazioni” – destinati “al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”. I progetti coinvolgono varie fasce d’età: il nostro, “Radici di comunità”, è rivolto alla fascia 5/14 anni.
“Nuove Generazioni” nasce da un Protocollo d’Intesa stipulato nel 2016 tra ACRI (Fondazioni di origine bancaria) e Governo (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali); l’operatività del finanziamento è stata affidata all’Impresa sociale “CON I BAMBINI”, che assegna risorse a Enti del Terzo settore tramite bandi.
“Radici di comunità” si propone di stimolare l’apertura di spazi innovativi di espressione e apprendimento per i bambini, attivare la partecipazione delle risorse territoriali ampliando l’offerta educativa; costruire le condizioni per una comunicazione più serena ed efficace tra scuola e famiglia; formare gruppi locali di azione sociale che si attivino per ottenere – di concerto con le amministrazioni – soluzioni amministrative e politiche per il mantenimento nel tempo di quanto realizzato.
Il complesso Progetto è partito a dicembre 2018/gennaio 2019 e si trova ora nel pieno dello svolgimento per realizzarne le finalità, che sono dunque:
– valorizzazione della scuola e dei luoghi di apprendimento, proponendo o consolidando servizi integrativi dentro e fuori la scuola;
– rafforzamento delle competenze dei minori, di tipo cognitivo e non cognitivo;
– educazione alle relazioni e all’affettività, attraverso il potenziamento delle competenze e capacità genitoriali.

Il Ce.R.F. condivide col Cemea la formazione e lo sviluppo dei Comitati Integrati, da realizzare su tutti i poli della rete. Formati da insegnanti, genitori e operatori della rete locale, i Comitati sono centri organizzativi che elaborano proposte trasformative a partire dalle difficoltà individuate nei singoli contesti. Le “radici di comunità”, riscoperte e amplificate, divengono progettualità e assunzione di responsabilità per realizzare iniziative concrete. Si tratta – lo stiamo sperimentando – di un processo che richiede tempi distesi e ha caratteristiche creative, di tipo specifico per spazio e tempo nei territori di riferimento.
L’intento innovativo all’interno del quale il progetto opera sta nella ricucitura tra due fronti educanti, familiare e pubblico, quest’ultimo sempre più caricato sulla scuola.
Cemea e Ce.R.F. – nei propri versanti di competenza, educativo il primo e psicologico il secondo –stanno concorrendo a costruire e condividere un linguaggio comune, trasversale alle diverse componenti: operatori di enti e associazioni che nelle scuole realizzano le proprie attività, destinatari del progetto, attori dei Comitati stessi. Ciò si concretizza, per il Ce.R.F., attraverso:
Spazi formativi e di riflessione rivolti a operatori, genitori, insegnanti e educatori – all’interno dei territori – per: a) approfondire le caratteristiche psicologico-affettive dello sviluppo e le dinamiche emotive inerenti il rapporto tra pari e con gli adulti di riferimento; b) sviluppare le competenze di “inter-visione” nella logica dell’azione integrata, facilitando l’individuazione e la gestione delle problematicità;
Supporto ai Comitati Integrati per approfondimenti tematici e metodologici sulle criticità rilevate: spazi formativi, di riflessione e confronto, rivolti ai componenti della rete, che l’azione del Ce.R.F. intende facilitare.

Si tratta di un lavoro molto complesso, cui l’attuale emergenza sanitaria COVID19 ha dato una potente spinta: l’interruzione forzata di attività e laboratori ha consentito ai partners dei vari territori un tempo di riflessione e confronto, attraverso numerosi incontri sulle piattaforme informatiche, che ha permesso di rifare il punto su: attività effettivamente implementate (elementi positivi e criticità) e riprogettazione del possibile, da remoto; relazioni tra Enti (di nuovo collaborazioni raggiunte e criticità da affrontare e superare nei limiti del possibile); stato dell’effettiva costituzione del Comitati Integrati e apertura/consolidamento dei rapporti con le Istituzioni territoriali.

Il Ce.R.F., infine, opera direttamente nelle scuole, organizzando le azioni denominate
a) “Spazi d’ascolto per genitori”:
• Ascolto individuale nel contesto di uno Sportello dedicato;
• Gestione di situazioni fortemente problematiche, intervenendo su: insegnanti, genitori, personale ATA per comprendere le dinamiche emotive del singolo contesto e avviarle all’elaborazione e composizione, oltre il conflitto.
• Incontri/laboratori per gruppi di genitori su tematiche relative allo sviluppo in età evolutiva e specificità proprie delle varie età.
Per la scuola dell’infanzia e primaria: comprensione e gestione di paure e fragilità; conflitti con i coetanei con particolare riguardo alla comparsa di segnali di bullismo; la pubertà e lo sviluppo dell’affettività, ecc.
Per la scuola secondaria: i medesimi temi declinati nell’età successiva, con particolare attenzione a approccio con le dipendenze (gioco e sostanze); bullismo e cyberbullismo; problematiche dell’integrazione tra culture ed etnie diverse; orientamento e sostegno alla scelta di successivi corsi di studio; rischio di abbandono scolastico, ecc..
b) “Sostegno e orientamento nei passaggi scolastici” momenti delicati cui porre particolare attenzione. Si opera nel passaggio tra scuola dell’infanzia e primaria e tra primaria e secondaria con percorsi rivolti a insegnanti, genitori e gruppi classe, considerando le specifiche dinamiche emotive di separazione e cambiamento che coinvolgono insegnanti, bambini/e e genitori.
Il modulo previsto, per ora solo parzialmente attuato, prevede:
a) formazione degli insegnanti delle classi di passaggio tra ordini scolastici, sui temi della separazione, dell’accoglienza e dell’adattamento, con ricaduta sulla composizione e ricomposizione dei gruppi classe;
b) possibili osservazioni sui gruppi classe nel nuovo ordine di scuola;
c) lavoro con il gruppo dei genitori, anche per superare situazioni particolarmente complesse, ove presenti.

L’attuale situazione di emergenza sanitaria COVID19 e le sue ripercussioni future stanno determinando un profondo ripensamento/riorganizzazione delle attività, degli obiettivi di progetto, delle relazioni interne ed esterne della comunità educante.

Il gruppo di lavoro Ce.R.F. di Comitati integrati è costituito dalle dott.sse Alessandra Raineri, Claudia Colistra, Mihaela Cojocaru e Marta Michetti;
il gruppo operativo che opera nelle Scuole dalle dott.sse Claudia Colistra, Silvia Fabbretti, Valentina Arena, Marisa Oliva, coordinamento e supervisione dott.ssa Alessandra Raineri.

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