Tutor dell’Apprendimento

Dettagli Attività

Il Tutor dell’apprendimento è uno specialista, frequentemente uno psicologo, che ha una specifica formazione e competenza riguardo ai processi d’apprendimento e che svolge una funzione di supporto in quei casi in cui siano presenti difficoltà dovute a mancanza di strategie, organizzazione e metodo di studio. La funzione del Tutor ha una particolare utilità nel sostegno dei minori con DSA o ADHD affiancando il bambino, in questi casi, nell’acquisire un metodo di studio efficace, nella possibilità di utilizzare al meglio gli strumenti compensativi, nel favorire l’autonomia e l’autostima.

Importanti sono le attitudini personali del Tutor: la capacità di ascolto, l’empatia, la pazienza, la creatività e le capacità organizzative, aspetti che aiutano a costruire un’alleanza di lavoro con il bambino e una buona collaborazione con la famiglia.
La particolarità del lavoro del tutoraggio è l’attenzione alle modalità con cui il singolo bambino – in quel momento e con quelle capacità – possa districarsi tra difficoltà e risorse, all’interno di una relazione di fiducia, che contenga e guidi allo stesso tempo. L’atteggiamento del Tutor è improntato al rispetto della persona e delle sue difficoltà, coniugando flessibilità, autorevolezza, promozione del pensiero analitico e critico, ma anche della creatività e del pensiero divergente.

Finalità del suo lavoro è l’aiuto al bambino o al ragazzo nel diventare più autonomo e allo stesso tempo più consapevole di sé e dei processi che mette in atto nell’apprendimento, siano essi cognitivi o emotivi/motivazionali. Il Tutor lavora, quindi, sui contenuti da apprendere solo in funzione dell’obiettivo più ampio di facilitare l’autonomia e la consapevolezza del soggetto.
Proprio per questa finalità, il Tutor ha bisogno di mantenere uno scambio costruttivo con la famiglia e gli insegnanti, al fine di promuovere un ambiente positivo e di benessere nei contesti in cui il ragazzo vive quotidianamente monitorando l’andamento del percorso.

Pur tenendo conto delle dinamiche emotive, il lavoro non è rivolto direttamente alla sfera emotiva o relazionale: difficoltà specifiche in questa area richiedono interventi professionali mirati. L’Associazione, infatti, ne prevede l’intervento anche a integrazione di un percorso di supporto psicologico nel caso, ad esempio, di bambini già in carico al Centro clinico con interventi clinici ambulatoriali o domiciliari.

Vuoi Saperne di più?
Torna alle Attività